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L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato le nomination per la 98ª edizione degli Academy Awards e Apple entra in gara con sei candidature.

Il risultato mette insieme: da un lato l’ambizione del cinema “da sala” e ad alto impatto tecnico; dall’altro la forza del racconto documentario e dei film ispirati a eventi reali. 

I vincitori saranno annunciati domenica 15 marzo 2026 a Los Angeles. 

F1: candidatura a Miglior Film e tre nomination “di mestiere” (quelle che contano)

Il titolo che fa da traino è F1, prodotto dagli Apple Studios. Oltre alla candidatura come Miglior film, ottiene nomination per Miglior sonoro, Migliori effetti visivi e Miglior montaggio

Il prossimo è un dettaglio più rivelatore: quando un film viene riconosciuto in questi reparti, significa che l’Academy sta premiando la qualità della costruzione.

Nel comunicato, i vertici video di Apple ringraziano l’Academy per aver selezionato tre film che mettono al centro la potenza dei legami umani.

Sul caso F1 sottolineano l’emozione di vedere riconosciuto un lavoro corale: un progetto tecnico-artistico dove montaggio, sound design ed effetti visivi fanno parte della narrazione. 

Apple descrive F1 come il film sportivo di maggior incasso di tutti i tempi.

I riconoscimenti prima degli Oscar: cosa raccontano (davvero) sulla traiettoria di F1

Il comunicato posiziona queste nomination come l’ultimo capitolo di una stagione già molto ricca: F1 viene citato tra i 10 migliori titoli del 2025 dal National Board of Review e risulta vincitore di due Critics Choice Awards (per montaggio e sonoro). A questo si sommano numerose candidature in premi e guild rilevanti per l’industria, che spesso anticipano (o almeno orientano) l’attenzione dell’Academy. 

Tradotto: non è una “fiammata” dell’ultima settimana. È una campagna premi lunga mesi, sostenuta da un consenso tecnico che, in genere, pesa parecchio quando si vota.

Come See Me in the Good Light: la nomination che sposta il baricentro sul reale

Accanto al cinema-evento, Come See Me in the Good Light ottiene la candidatura come Miglior film documentario

Il documentario viene descritto come una storia d’amore commovente e, allo stesso tempo, sorprendentemente capace di leggerezza: segue le poetesse Andrea Gibson e Megan Falley mentre affrontano una diagnosi di cancro incurabile senza rinunciare a ironia e lucidità, trasformando il dolore in uno scopo e la fragilità in un linguaggio condiviso. 

Dietro la camera c’è il regista Ryan White; tra i produttori vengono citati anche Tig Notaro, insieme a Jessica Hargrave e Stef Willen. 

Il comunicato inserisce questa candidatura in una traiettoria già consolidata: menzione ai principali riconoscimenti documentari dell’anno e a un percorso festivaliero forte (incluso un premio al Sundance). Anche qui, l’idea è chiara: non un colpo di fortuna, ma un film che ha convinto giuria dopo giuria, prima di arrivare alle schede Oscar.

The Lost Bus: la nomination che passa dagli effetti visivi (ma parla di tensione e responsabilità)

Il terzo titolo è The Lost Bus, candidato per Migliori effetti visivi

Diretto da Paul Greengrass e ispirato a fatti realmente accaduti, viene presentato come un viaggio dentro uno dei più devastanti incendi negli Stati Uniti: un autista di scuolabus (Matthew McConaughey) e un’insegnante (America Ferrera) provano a salvare 22 bambini. 

Qui la nomination tecnica non va letta come “categoria minore”: in film di questo tipo, gli effetti visivi sono spesso ciò che rende credibile il pericolo — e quindi ciò che regge la tensione morale del racconto.

Dove vedere i titoli

Il comunicato indica che i titoli sono disponibili in streaming su Apple TV+ a livello globale (con la consueta variabilità legata ai cataloghi locali). 

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